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Idrocoltura. Metodo di coltivazione delle piante senza terra
sistema di coltivazione idroponico

L’idrocoltura è un metodo di coltivazione delle piante senza l’utilizzo del compost o terriccio.
L’idrocoltura permette di coltivare delle piante bellissime con il minimo sforzo.
In effetti, tale sistema permette di annaffiare la pianta solo ogni due settimane e il nutrimento un paio di volte all’anno.

Questa metodologia di coltivazione delle piante, da sfruttare in casa anche dai principianti alle prime armi, rappresenta il miglior pretesto per iniziare a dedicarsi alla cura ed alla coltivazione delle pianta da appartamento.
Occorre, solo procedere all’acquisto di piante, magari già cresciute con l’idroponica (tecnica altamente scientifica di coltivazione delle piante, grazie all’utilizzo di soluzioni nutritive controllate e attrezzature di monitoraggio), di contenitori adatti, di fertilizzanti speciali e di granuli di argilla.

Come funziona l’idrocoltura

Le piante possono crescere da diversi tipi di radici: le radici terresti e quelle acquatiche.
Se si radica una talea in acqua, produrrà radici acquatiche, ma una volta che si invasano in un compost deve quasi ricominciare il processo producendo radici terrestri.
Questo rende la transizione tra la coltivazione in compost e quella in acqua problematica in entrambe le direzioni. Ma una volta che la pianta è passata attraverso la fase di transizione, una pianta idroponica può estrarre umidità e nutrienti dalla soluzione alla base del contenitore, mentre la vegetazione superiore può assorbire l’ossigeno essenziale.
Il livello della soluzione di nutrienti è essenziale. Se si riempie il contenitore di troppa acqua, non ci sarà una circolazione d’aria sufficiente, le radici non assorbiranno abbastanza ossigeno e la pianta morirà.

Le piante adatte all’idrocoltura

Non tutte le piante rispondono in maniera adeguata all’idrocoltura, per cui è necessario effettuare delle sperimentazioni. La gamma è molto ampia e comprende cactus, piante grasse, e orchidee.
Come inizio consigliamo di cominciare ad utilizzare alcune di queste proposte: aglaonema, anthurium, asparagus, begonia rex, cissus, ficus, hedera, hoya, maranta, monstera, saintpaulia, schefflera, sanseveria, tocarpus e yucca.

Dopo che ne hai sperimentato qualcuno scrivilo nei commenti e facci conoscere il risultato e l’esperienza con tale metodologia.

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